Moak punta su nuove figure manageriali e apre sedi all’estero

Uno dei tesori di famiglia di un’impresa di successo è il suo patrimonio intellettuale. Moak ha voluto arricchire il suo forziere umano puntando su nuovi manager e figure professionali. Nel processo di riorganizzazione della holding, avviato nel 2016, l’azienda ha infatti scommesso sulla qualità degli uomini, selezionando non solo nuove figure esterne, ma valorizzando e premiando anche quei talenti che hanno saputo dimostrare capacità professionali, entusiasmo e condivisione dei progetti Moak.

La prima nomina arriva per Marco Caudini. Lo scorso settembre, in concomitanza con l’inaugurazione della nuova sede della Caffè Moak GmbH in Germania – dopo quella di Malta e New York – Alessandro Spadola, CEO della holding, lo sceglie al suo fianco come managing director della filiale estera, affidandogli anche l’incarico di Export Sales Director, con oltre venticinque anni di esperienza nel settore business food and beverage. “All’estero – spiega il nuovo manager – la cultura dell’espresso italiano sta crescendo, ma bisogna tener conto anche delle abitudini e delle tendenze del territorio in cui si è presenti. Grazie alla differenziazione della nostra gamma prodotti, che conta più di 12 miscele di qualità premium, una linea di speciality coffee e un’ampia selezione di caffè tradizionali locali, quali il Filtro e Caffè Crema, crediamo di poterci distinguere dai competitors e di soddisfare diverse fasce di consumatori”.

Cambio di guardia anche ai vertici della direzione Italia. Lo scorso novembre Moak pone al comando Giuseppe Monciino, un manager di grande esperienza sul campo, con alle spalle 17 anni come regional sales director per una torrefazione storica siciliana. Entrato in Moak nel 2010 con il ruolo di direttore vendite Sicilia, in pochi anni consolida la rete commerciale dell’area e incrementa il fatturato. Una performance che gli fa ottenere la direzione del Nord Italia e Sardegna, fino all’attuale nomina di Chief Sales Officier. “Ringrazio la direzione generale – afferma Monciino – e la famiglia Spadola per avermi dato la possibilità di gestire un mercato commercialmente complesso e diversificato come quello della Sicilia. In questi anni abbiamo rafforzato la nostra presenza, grazie al supporto di una buona rete commerciale e alla conoscenza approfondita del territorio. Con il nuovo mandato l’obiettivo è consolidare il fatturato esistente, rafforzare la partnership tra azienda madre e rete distributiva e acquisire nuove quote di mercato, in cui Moak può raggiungere in modo più diretto il consumatore finale”.

Nuovi incarichi anche nell’area manager Italia ed Export: Marcello Vitellone e Francesco Neri, conosciuti nel settore ho.re.ca per essere entrambi membri e trainer AST di SCAE Italia.
Marcello Vitellone, Campione Mondiale Bacardi Martini Gran Prix 2000, da sedici anni è trainer SCAE Italia, in cui ricopre anche il ruolo di responsabile nazionale soci SCAE. Vitellone, in staff con Giuseppe Monciino, gestirà l’area commerciale del centro-sud Italia, oltre a collaborare insieme a Marco Poidomani, trainer Ast (Authorized Scae trainer), al progetto di espansione della scuola di formazione Moak People Training.
Per potenziare la presenza del brand all’estero, Moak ha invece puntato su Francesco Neri, in passato Area Manager centro-sud Italia e responsabile Formazione nel settore horeca, oltre al ruolo che ad oggi ricopre come trainer AST e membro di SCAE Italia. Insieme a Manuela Nicolosi, Export Area Manager, lavorerà in staff con Marco Caudini nei programmi di espansione nei mercati internazionali.

“Il 2016 – dice Alessandro Spadola – è stato un anno ricco di cambiamenti, in perfetta linea con l’indole aziendale: innovarsi per essere sempre più competitivi. I mercati cambiano velocemente e per avere successo, bisogna saper anticipare i tempi. Abbiamo inserito nuovi professionisti e valorizzato chi in questi anni ha contribuito ai successi di Moak. Un lavoro di scouting interno ed esterno all’azienda, avvenuto sulla base di requisiti per noi fondamentali: competenze, esperienza e professionalità, ma anche passione, carisma e intuizione, doti che non sempre si apprendono sui banchi di scuola. Alla nuova squadra l’augurio di festeggiare insieme i 50 anni di Moak con nuovi successi”.

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